In arrivo la Tartufo Stout di Freeddacala

In uscita il mese prossimo la nuova birra di Freeddacala, l’ormai noto beer firm calabrese, sul mercato dal 2014.
Per il momento possiamo parlare dell’idea alla base della ricetta della Tartufo Stout — questo è il suo nome — e delle prime indicazioni che arrivano dal fermentatore. Secondo quanto previsto in partenza, Tartufo Stout dovrebbe presentarsi con un colore molto scuro, tra il marrone profondo e il nero, e con una schiuma color nocciola.
Sul piano aromatico, la presenza di cacao e gianduia può già farci immaginare qualcosa; intanto dal fermentatore ci segnalano evidenti note di cacao e caffè tostato, che dovrebbero costituire la base dell’intero bouquet. L’aspettativa è quella di una birra intensa ma non pesante, con un grado alcolico contenuto e una buona bevibilità, pur mantenendo un carattere ben definito.
Gli ingredienti dichiarati e il richiamo nel nome al noto gelato di Pizzo (VV) potrebbero far pensare a una pastry stout, ma il risultato finale dovrebbe andare in un’altra direzione. Se la birra raggiungerà una certa secchezza e manterrà la promessa di una buona facilità di bevuta, il riferimento al gelato potrebbe restare soprattutto olfattivo, senza tradursi in dolcezza e opulenza al palato.

Al momento ci godiamo un packaging molto accattivante, come Freeddaccala ci ha ormai abituato negli ultimi anni.

A novembre, quindi, per il primo assaggio!

La Whitelady di Gladium un piacere che riconosci dalla bevuta dissetante

Articolo uscito il 16 gennaio 2017 a firma di Giuseppe Salvatore Grosso Ciponte su Cronache delle Calabrie.

Un bicchiere di birra ha sempre qualcosa da raccontare. Basta prestargli attenzione. Assaporarne i suoi tantissimi secoli di storia. Come quando si beve una weizenbier, la birra di frumento tedesca, la “non filtrata” per eccellenza, quella che tutti conosciamo, che abbiamo assaggiato almeno una volta nella vita. Il suo potrebbe essere il racconto di quando la produzione fu concessa alla sola famiglia al potere in Baviera nel 1516, quando Guglielmo IV promulgò il Reinheitsgebot, l’Editto di Purezza, che obbligava al solo utilizzo, come ingredienti, di acqua, malto d’orzo e luppolo (all’epoca non si sapeva cosa fosse il lievito). Continue “La Whitelady di Gladium un piacere che riconosci dalla bevuta dissetante”