Schiacciate di patate, riso e lenticchie

A volte bisogna inventarsi qualcosa, a volte basta curiosare tra quello che si conosce già, ma anche cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia, soprattutto quando arriva all’improvviso la domanda “cosa che c’è per cena stasera?“. Infatti, quando accade, mi suscita sempre qualche perplessità, cosicché mentalmente e velocemente scorro, la somma di ciò che è stato del pranzo, della cena precedente e dell’idea per il giorno seguente. Spiazzata su più fronti, perché il tempismo vuole che abbia appena finito di rassettare, spesso direi “pizza”, pregustandola e cavandomela dall’interrogativo che lascio volontariamente senza risposta e sospeso per aria. Continue “Schiacciate di patate, riso e lenticchie”

Spiedo a modo mio

Ho scelto di non avere il forno a microonde in cucina, e lo rimpiango solo per due motivi, anzi tre: scaldare il latte direttamente in tazza e cuocere le patate per fare gli gnocchi, nonché velocizzare entrambe le operazioni. Mi rimprovero sempre di non averlo, perché secondo me, cuocere le patate a secco al microonde è un metodo pratico affinché non assorbano acqua, giacché le patate per gli gnocchi, più asciutte sono, più adatte sono. L’ideale sarebbe il forno tradizionale, ma non lo è per via dei tempi molto più lunghi. Per quanto riguarda il latte, è un’abitudine della quale ho imparato volentieri a farne a  meno.

Continue “Spiedo a modo mio”

Diatriba di gnocco

C’è gnocco e gnocco, ma io di gnocco ne conosco uno solo. A casa mia, sin da bambina, lo gnocco si faceva,  e si fa, con patate lesse setacciate e farina.

Mia madre, la domenica mattina preparava l’impasto che bisognava stendere in bastoncini, tagliare in tocchetti a misura di falange e fare rotolare sul setaccio rigato della nonna. La cura di imprimere, con il dito l’incavo e con i fustelli una lieve rigatura, era per dare forma al piccolo esercito in attesa di cottura prima e per trattenere l’intingolo di sugo in cui veniva tuffato dopo. Così, ogni gnocco prendeva forma nelle infinite domeniche, in infinite roteazioni per infinite porzioni. Continue “Diatriba di gnocco”