Schiacciate di patate, riso e lenticchie
A volte bisogna inventarsi qualcosa, a volte basta curiosare tra quello che si conosce già, ma anche cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia, soprattutto quando arriva all’improvviso la domanda “cosa che c’è per cena stasera?“. Infatti, quando accade, mi suscita sempre qualche perplessità, cosicché mentalmente e velocemente scorro, la somma di ciò che è stato del pranzo, della cena precedente e dell’idea per il giorno seguente. Spiazzata su più fronti, perché il tempismo vuole che abbia appena finito di rassettare, spesso direi “pizza”, pregustandola e cavandomela dall’interrogativo che lascio volontariamente senza risposta e sospeso per aria.
Ma devo fare i conti con la bimba in crescita, con la mia golosità e con i pranzi fuori casa del birraio, e sebbene io mangerei la pizza per colazione, pranzo e cena, non posso facilmente tirarmene fuori, senza un minimo impegno e un minimo pensiero. Allora, inizio a prendere dalla dispensa e dal frigo ingredienti che mi ispirano, mantenendo fede e attaccandomi alla piccola frazione di giusta e spensierata lucidità. E, nonostante la mia scarsa intenzione iniziale e l’improvvisazione del momento, la cucina ri-comincia gradualmente e ambiziosamente a funzionare. Stasera voglio ri-elaborare un classico, e giacché siamo in pieno autunno, ma la temperatura si mantiene mite, anzicché una zuppa, di riso con lenticchie e patate, realizzo delle Schiacciate.
1) Cuociono a vapo-pressione le patate e le setaccio, mentre sfrigolano in padella le lenticchie con l’alloro. 2) Nella ciotola, spolvero i due ingredienti con la farina di riso, il sale integrale e qualche erbetta aromantica. 3) Sul tagliere creo un rotolo, ne taglio delle spesse fette e con un filo d’olio evo le metto a rosolare. Presto detto, in tre passaggi la cena è fatta! Ma per una ulteriore carica di energia e visto che ormai i conti li ho fatti già, per rendere ancora più invitante il piatto, aggiungo foglie di spinaci, noci pecan e gocce di salsa alla soia. Quando ho finito di preparare, e dopo cena è terminato anche il piatto, mi ritengo soddisfatta: l’ordine è si cambiato, ma questa volta anche il risultato.
Mentre mi chiedo se le Schiacciate valgono per un primo o un secondo e contorno, anticipo una eventuale curiosità: domani sera “pizza“. Ma, la mia frase, lasciata in sospeso, in altri suscita perplessità, poi arriva un “sì! Come la prepari?“, ed esplode una risata. La birra che ben si abbina con le Schiacciate è la Figu Morisca, alla stregua di un fattore che, degustata prima o durante o dopo, mantiene un ordine alla somma della pietanza data.