La mixology ‘made in Calabria’ di Cacciola a Londra

È durante l’infanzia che cementiamo in testa i ricordi che ci accompagneranno per tutta la vita.
Ricordi fatti di immagini, sapori e profumi.
Come quelli di un ragazzo della Piana di Sibari che gioca, aiutando i genitori, fra le piante di clementine, liquirizia, limoni, arance.
Non ce ne accorgiamo ma stiamo influenzando in maniera profonda la nostra vita, spingendoci verso scelte che sono il frutto di bisogni profondi.
Il bisogno di ritornare indietro nel tempo, rievocando sensazioni che ci fanno sentire meglio: affondando il naso in una buccia di clementina, mettendo in bocca una radice di liquirizia, bevendo una spremuta di arance.

Gianfranco Cacciola

Ma poi non basta, sentiamo la necessità di sublimare tutto questo. Utilizzare i ricordi come ingredienti, astraendo, fondendo sapori e profumi, giocando in maniera alchemica, miscelando e sperimentando con quelle materie prime che conosciamo dall’infanzia. C’è chi concretizza queste necessità cucinando (penso allo chef Francesco Mazzei, che da Villapiana parte per Londra conquistandola), oppure chi prepara ricordi liquidi, eterei, alcolici, come Gianfranco Cacciola, anche lui di Villapiana, che ha fatto di Londra l’occasione per rimanere con il cuore in Calabria, proponendo cocktail che hanno i migliori profumi e sapori della nostra regione.

The Roots

In una Calabria fatta di mare, stagioni  estive, lidi affollati, quindicenne inizia a lavorare dietro un bancone, servendo improbabili drink a persone distratte. Comprendendo che occorre studiare, segue un corso AIBES, inizia a preparare ‘veri’ cocktail, codifica un mestiere che lo affascina sempre più e che lo spinge a fare esperienze in giro per l’Italia, fino a fargli superare i confini e arrivare oltre la Manica.
Fra ritorni a casa e permanenze londinesi, partecipa a vari concorsi, arrivando anche alla finale della Bacardi Legacy nel 2016, ottenendo un bel risultato con l’ormai famoso The Roots, la cui ricetta prevede l’utilizzo di Liquirizia di Calabria D.O.P. Cocktail dal profumo fresco, di liquirizia e menta, che arrivano subito al naso, sostenuti dallo sbuffo di rum che porta tutto sopra il bicchiere. In bocca deciso, pieno, avvolgente e sinuoso nello stesso tempo, con un finale rinfrescante di liquirizia che non ti lascia andare fino a quando non fai un altro sorso.

Cocktail al vino

Qualche anno fa lo invitai per una serata presso l’AIS Calabria (all’epoca ero responsabile regionale per il Mondo Birra), pretesto per proporre e far conoscere il The Roots. Non mi feci sfuggire l’occasione per sperimentare anche nuove ricette a base di vino calabrese, ma soprattutto di birra calabrese.

La birra nella mixology non è una novità. Si pensi ad un tempo, quando invece del luppolo si utilizzava una selezione di erbe aromatiche, il gruit. A pensarci bene era già quello un cocktail. Ora, con la reperibilità di tante artigianali, con un vastissimo spettro organolettico, c’è solo da divertirsi.

Esistono diversi approcci all’utilizzo delle birre.
Non snaturando il prodotto, utilizzandolo a chiusura, mettendone in evidenza le sue peculiarità.
Trasformandolo, facendone riduzioni o aggiungendo spezie.
Usare pezzi di frutta (ananas, pesche, pere, meloni…) imbevuti nella birra.
Oppure correggendo con altri prodotti delle ale (alte fermentazioni inglesi) calde.

Vi propongo due ricette di Gianfranco, realizzate utilizzando una fra le birre che produco per Maltonauta, la Mast, un’American Pale Ale Citra Single Hop.

La prima montando la birra a spuma con un sifone, La Signora d’Estate, e la seconda con la birra a chiusura nel bicchiere, Calabria-Torino.

La Signora d’Estate

La Signora d’Estate
Marmellata di pera Signora
La Piretta Calabro Liquori
Succo di Limone
Zucchero alla cannella
Cachaça Artisanal Reserva do Luizāo
Spuma di Birra Mast

Calabria-Torino
Amaro Calabrisella
Vermouth di Torino
Birra Mast

Ed ora?
Aspettiamo i risultati del nuovo concorso al quale Gianfranco sta partecipando, il Barawards 2018.
Le votazioni on-line sono ancora aperte, lo trovate nella sezione dei professionisti.
Se selezionato, fra i dieci finalisti, sarà ospite alla cena di gala dove verrà premiato il vincitore.

In bocca al lupo Gianfranco!

… and cheers!!!!

Le ricette complete dei cocktail in questo articolo le trovate sul sito di Gianfranco http://www.barjoniococktails.org

 

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