Làmia di Officina PAB

Andrea Filocamo è un beer firmer, di quelli che vengono da una lunga gavetta da homebrewer, che legge tanto e conosce la materia e le materie prime. Le idee sono chiare e dentro le sue birre c’è quello che ogni birra dovrebbe avere: il carattere.
Làmia è una bianca al bergamotto prodotta sotto il marchio Officina PAB, locale che Andrea gestisce a Locri (RC).
Che sia una blanche lo si capisce a occhi chiusi, con il  naso nel bicchiere. Il suo corredo è agrumato, speziato, rinfrescante. In bocca l’attacco è piacevolmente maltato, seguito da un pool di corroboranti sentori aciduli, pepati, bergamotto nel finale. Il colore è dorato, destrutturata rispetto all’opalescenza di una wit (queste birre dopo un po’ di mesi in bottiglia si ‘schiariscono’ e inoltre Andrea mi dice che  la percentuale di grano, Senatore Cappelli per la precisione, è bassa).
In bocca è ben connotata anche grazie all’avena, ben calibrata con le scorze di bergamotto, il pepe nero e il coriandolo.
Finale lungo, equilibrato, da bevuta anche solitaria: grandi sorsi da calura estiva, l’entrée tardo pomeridiano ad una aperitivo serale, che non affatica grazie ai suoi 5 gradi alcolici.

Il terroir dello Scotch Whisky

Do di Malto e Officina PAB presentano la serata Il terroir dello Scotch Whisky

Viaggio tra le zone di produzione della Scozia. 5 Single Malt Scotch Whisky raccontati da Claudio Riva, appassionato di Scozia e di whisky, con profonda anima torbata.

Il whisky di malto, prodotto e distillato solitamente in luoghi selvaggi, in aperta campagna, nelle valli, sulle sponde dei laghi o ruscelli della Scozia acquista differenti caratteristiche in funzione della regione di produzione. Attualmente la Scotch Whisky Association divide la Scozia in 5 sottozone:

  • Lowland
  • Highland
  • Speyside
  • Islay
  • Campbeltown

Esistono in Scozia 110 distillerie di malt whisky produttive. Il posizionamento geografico, il tipo e la durata della maturazione possono caratterizzare in maniera determinante il gusto dei Single Malt. È importante comprendere quindi anche quali sono le zone di produzione e le loro caratteristiche principali. Le esploreremo con un racconto fotografico e nel bicchiere.

Info e prenotazioni al 340.150.26.46 (Andrea) e 339.89.54.603 (Giuseppe)

Claudio Riva fonda nel 2009 il Fan Club Italiano “I love Laphroaig”, dal 2004 assiduo frequentatore di Islay e del suo festival del whisky, il Feis Ile, nel 2014 unisce le forze con Davide Terziotti (Angelshare.it) e con il grafico Andrea di Castri per dare vita ad WhiskyClub Italia. Obbiettivo quello di organizzare eventi per la diffusione della cultura del single malt e del buon distillato. Nel 2015 sono stati superati i 3000 soci e in soli dodici mesi il ragguardevole numero di 80 eventi organizzati. Ed il 2016 è partito bello vivace.

IO DO DI MALTO – Uno spettacolo di birre

La compagnia teatrale Scena Verticale, organizzatrice di uno dei festival più interessanti in Italia, Primavera dei Teatri, ha voluto anche a noi. Yeah&C’mon. 🙂

Cosa?
IO DO DI MALTO – Uno spettacolo di birre
Performance(?)/Riflessione/Fast Forward su ‘solamente’ 6000 anni di storia della birra.

Quando?
4 giugno 2016 in due repliche: ore 12.00 la prima, ore 22.30 la seconda.

Dove?
Urban Cafè – Castrovillari (CS).

Come?
Prenotando al numero 348.76.23.393

Quanto?
8€ – compreso di assaggi di buona birra dei birrifici calabresi Blandino, De Alchemia e Limen.

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Stecco di bieta e quinoa d’asporto

L’aria di primavera, le passeggiate nei campi e il rigoglio dell’orto ispirano una preparazione adatta all’asporto e al cestino della bicicletta. La bieta ripiena di quinoa e cous cous è ideale per fare una pausa, rifocillarsi, avere un pieno di energia e gustare uno spuntino completo a portata di stecco. La foglia di bieta farcita è una ricetta nota da cinquemila anni, la specie selvatica Beta maritima era diffusa lungo il bacino del Mediterraneo e ne veniva utilizzata solo la foglia. Dalla Roma imperiale in poi si sviluppa un tipo somigliante alla bietola rossa e successivamente tramite il continuo lavoro dell’uomo, si arrivò alla Beta vulgaris e cioè alla comune bietola da costa. Sia la bieta che la quinoa appartengono alla famiglia delle Chenopodiaceae, ricche di vitamine, sali minerali e fibre che, unite al cous cous danno un apporto proteico completo, a supporto della pedalata affinché sia spensierata.

Con cautela, affinché le foglie di bietola restino intere, sbianchirle velocemente in acqua bollente per mantenerle di colore verde brillante. Creare una farcia con cous cous di semola, aromatizzato all’alloro e cannella, e con quinoa al profumo di limone a zeste, aggiungere sale integrale e pepe nero. Racchiudere il composto nelle foglie di bieta, unire lo spiedino e ripassarle in padella. Si avrà l’esterno croccante e morbido il ripieno. A completare il cestino e la freschezza dello stecco ci sarà la birra, in questo caso Anime del Birrificio De Alchemia. Tutto è pronto. Allora partenza e via!

Anime del Birrificio De Alchemia

Anime è una birra del birrificio De Alchemia di Saracena (CS).
Il nome, come mi spiegano i fratelli Gagliardi, Biagio e Guido, soci del birrificio, trae ispirazione dall’idea di due anime molto diverse tra loro, quella del malto e quella del luppolo, che trovano un equilibrio profondo nel bicchiere.
Birra che strizza l’occhio al Belgio, con circa 6 gradi alcolici, si presenta con un bell’ambrato vivace, invitante e molto limpida nel bicchiere.
Schiuma abbondante, pannosa, fine, di un colore bianco avorio, persistente.
Al naso, dolce, di frutta, banana, mango, nota fresca e speziata.
In bocca equilibrata, corpo snello. Una bevuta piacevole, data da una dosata acidità che fa il primo lavoro di pulizia in bocca, seguita da un gentile finale amaro che ti fa dire “ah però!”.
Potrete trovare la birra De Alchimia anche al DanyBar, vicino la stazione centrale di Milano, di proprietà di Marco Giangreco, socio anche lui del birrificio.

Nel piatto invece stecchi di bieta e quinoa d’asporto, con una bella nota vegetale, sostenuta dal caldo aroma della quinoa irrubustita dal pepe nero.
In bocca, dolce a chiudere con un ritorno dello speziato e dell’erbaceo. Struttura piena, calda e avvolgente.

L’abbinamento si bilancia in struttura e aroma. Si completano e si cercano, in uno yo-yo cibo-birra che ti fa fare a gara tra cosa finisce prima, se lo stecco o il bicchiere.

Un carciofo ripieno a metà.

Più e più volte ho provato da piccola a mangiare i carciofi, ma li detestavo. Al contempo però, solo in un modo, e solo il ripieno mi è sempre piaciuto, con l’unico scopo di avere quell’unica e piacevole sensazione, nel sorseggiare acqua dopo un piccolo boccone, e assaporare ogni volta con sorpresa uno spiccato gusto di liquirizia, e diventava il gioco. Delle brattee più esterne, dove si trovano molliche di ripieno sapientemente infilato tra esse per esaltarne il sapore, si arriva sfogliandolo al centro, in cui si cela la farcia più succulenta e filante e per me il carciofo, assiepato in teglia uno con l’altro nella sua forma a rosa, serviva solo come cestino, da contenitore per questa. Continue “Un carciofo ripieno a metà.”

Futura del Birrificio Blandino

Birra alla Canapa Sativa. Idea nata dall’incontro di Blandino e l’associazione Punto Verde Canapa. La base, una saison. Della canapa è stata usata l’infliorescenza a fine bollitura. La sfida sta nello scoprire cosa succede in termine di amaro. Gianfranco, il birraio, ha dovuto utilizzare un metodo empirico: aggiunte successive cercando di intuire il risultato finale a fine fermentazione. Continue “Futura del Birrificio Blandino”

Sanguinella di riso Nerone

Se arancina o arancino è uno storico distinguo di genere che mi lascio alle spalle. A larghe linee, e semplificando, si può dire che: al femminile è in uso a Palermo per via della forma tonda, a simboleggiare le arance ed è realizzata al sugo con il ragù, piselli e formaggio, al maschile è in uso a Catania per via della forma a cono, a simboleggiare il vulcano, l’Etna, ed è realizzato al burro con lo zafferano, formaggio e prosciutto. In ogni caso, in Sicilia, se ne producono e consumano a migliaia in ogni dove, orientale o occidentale dell’isola che sia, senza stare troppo a sottolineare luogo, forma e farcia, soprattutto nei giorni che ricorrono la festa di Santa Lucia, ogni anno il 13 dicembre. Continue “Sanguinella di riso Nerone”