Un carciofo ripieno a metà.

Più e più volte ho provato da piccola a mangiare i carciofi, ma li detestavo. Al contempo però, solo in un modo, e solo il ripieno mi è sempre piaciuto, con l’unico scopo di avere quell’unica e piacevole sensazione, nel sorseggiare acqua dopo un piccolo boccone, e assaporare ogni volta con sorpresa uno spiccato gusto di liquirizia, e diventava il gioco. Delle brattee più esterne, dove si trovano molliche di ripieno sapientemente infilato tra esse per esaltarne il sapore, si arriva sfogliandolo al centro, in cui si cela la farcia più succulenta e filante e per me il carciofo, assiepato in teglia uno con l’altro nella sua forma a rosa, serviva solo come cestino, da contenitore per questa. Continue “Un carciofo ripieno a metà.”

Futura del Birrificio Blandino

Birra alla Canapa Sativa. Idea nata dall’incontro di Blandino e l’associazione Punto Verde Canapa. La base, una saison. Della canapa è stata usata l’infliorescenza a fine bollitura. La sfida sta nello scoprire cosa succede in termine di amaro. Gianfranco, il birraio, ha dovuto utilizzare un metodo empirico: aggiunte successive cercando di intuire il risultato finale a fine fermentazione. Continue “Futura del Birrificio Blandino”

Sanguinella di riso Nerone

Se arancina o arancino è uno storico distinguo di genere che mi lascio alle spalle. A larghe linee, e semplificando, si può dire che: al femminile è in uso a Palermo per via della forma tonda, a simboleggiare le arance ed è realizzata al sugo con il ragù, piselli e formaggio, al maschile è in uso a Catania per via della forma a cono, a simboleggiare il vulcano, l’Etna, ed è realizzato al burro con lo zafferano, formaggio e prosciutto. In ogni caso, in Sicilia, se ne producono e consumano a migliaia in ogni dove, orientale o occidentale dell’isola che sia, senza stare troppo a sottolineare luogo, forma e farcia, soprattutto nei giorni che ricorrono la festa di Santa Lucia, ogni anno il 13 dicembre. Continue “Sanguinella di riso Nerone”

Fester di Limen Brewery

La nuova arrivata in casa Limen è la Fester. Una birra di chiara ispirazione belga: una novità per il birraio Nicola Ferrentino, che il suo debole per le birre anglosassoni lo aveva finora portato alla produzione di birre ‘luppolose’.

Si presenta con un bel colore dorato carico e riflessi ambrati. Schiuma fine e persistente, non abbondantissima. Al naso il fruttato si presenta deciso con pera williams, mela golden, agrumato, leggera banana, il tutto rinfrescato da un sottofondo speziato ed erbaceo. In bocca mostra una buona eleganza, di corpo snello, attacco dolce, continua con un gradevole citrico e un amaro che ti allieta dopo la deglutizione, accompagnato da una nota erbacea. Continue “Fester di Limen Brewery”

La storia nella storia, le Paste Gioiosane.

La Pasta Gioiosana è un piccolo dolce di pan di Spagna, crema pasticcera e glassa; ma a dirla così è piuttosto breve, perché difatti in questo dolce c’è la storia nella storia.

Da più di mezzo secolo in qua, la Pasta Gioiosana è un tipico e rinomato dolce che si riferisce all’antica località della costa ionica calabrese fra Locri e Caulonia, Gioiosa Jonica, che affonda le proprie radici, storiche e culturali, nel periodo in cui fiorì l’omonima civiltà Locridea, grande e fiorente regione dell‘antica culla della Magna Grecia. Continue “La storia nella storia, le Paste Gioiosane.”

La Piccola BRQ #24 del Birrificio Italiano

La numero 24 del progetto La Piccola BRQ. Personale saison di Agostino Arioli del Birrificio Italiano che armonizza il Grano dei Miracoli tostato, l’aggiunta di pepe Sichuan e i Brettanomyces nella paziente microssigenazione di un’unica botte in legno. Il single cask (dichiarato in etichetta) è una garanzia di unicità e grande carattere di un prodotto che non può avere lo smussamento dei picchi organolettici garantiti da un blend. Qui l’evoluzione e l’affinamento si giocano sul piano di un buon monitoraggio del prodotto. Continue “La Piccola BRQ #24 del Birrificio Italiano”

‘Nghiambara, che passione.

Le ultime cipolle di Tropea dell’estate, resistono e germogliano nella scatola sul balcone. Le metto a dimora nella terra e si completeranno scalogni o le cucino quasi scalogni e saranno nei piatti? Delle due strade, ne scelgo sicuramente una: la ‘nghiambara, un ricordo d’estate. E sì, perché questa estate, di ‘nghiambare ce ne sono volute proprio tante: dalle giornate in montagna, al ferragosto in piscina, al mare per i falò e tante e quante altre. Continue “‘Nghiambara, che passione.”